La cardioneuroablazione è una procedura di elettrofisiologia interventistica che, in casi selezionati, può essere presa in considerazione nel trattamento di sincopi cardioinibitorie e bradiaritmie funzionali sostenute da un'importante componente vagale.
Che cos'è la cardioneuroablazione
Si tratta di una ablazione transcatetere mirata a modulare specifiche aree del sistema nervoso autonomo cardiaco, spesso indicate come gangli o plessi ganglionati, coinvolte nella regolazione vagale del ritmo cardiaco.
L'obiettivo non è semplicemente aumentare la frequenza cardiaca, ma ridurre una risposta vagale eccessiva che può favorire pause, bradicardia marcata o sincopi cardioinibitorie in pazienti accuratamente selezionati.
Quando può essere indicata
Può essere considerata in presenza di sincope vasovagale ricorrente con importante componente cardioinibitoria, bradicardia vagale significativa, disfunzione sinusale funzionale o blocco atrioventricolare funzionale.
La decisione richiede però una selezione specialistica rigorosa, con attenzione alla documentazione strumentale, all'età del paziente, al contesto clinico e all'esclusione di cause non funzionali.
Perché la procedura è altamente specialistica
La cardioneuroablazione richiede esperienza in aritmologia interventistica, conoscenza della fisiologia autonomica e capacità di integrare i dati clinici con quelli procedurali.
In questo contesto, l'uso della stimolazione vagale extracardiaca può offrire un supporto importante nella valutazione della risposta vagale e del risultato procedurale.